A sud di Siena si trova un incantevole borgo medievale, rimasto pressoché intatto dal XVI secolo, circondato da una possente cinta muraria e dominato da un antico castello di autentica perfezione architettonica. Montalcino è conosciuta in tutto il mondo grazie al famoso Brunello, uno dei migliori vini rossi al mondo. Tuttavia non è solo vino, è anche una splendida cittadina ricca d’arte e di storia.
Una volta raggiunta la cima su cui si erge il paese, un vero e proprio spettacolo si apre davanti agli occhi: un continuo susseguirsi di sinuose colline punteggiate qua e là da fiori gialli e rossi, antiche querce, pittoreschi alberi d’olivo, panoramiche strade di campagna che serpeggiano attraverso armoniosi vigneti e cipressi.

Cosa gustare?

Il Brunello di Montalcino è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Il territorio di produzione del vino Brunello di Montalcino, che corrisponde all’area del comune di Montalcino in provincia di Siena, si trova nella Toscana sud-orientale a 40 chilometri a sud della città di Siena.
Il nome “Montalcino” ha un’origine misteriosa: alcuni  ritengono che derivi da Mons Lucinus, monte dedicato  alla dea romana Lucina (Giunone). Altri invece, ed è l’opinione largamente accettata,  lo collegano a Mons Ilcinus (Monte dei Lecci) riferendosi alla forte presenza di lecci (ilex, ilicis). Infatti nello stemma del Comune di Montalcino è visibile un leccio sopra tre monti.
La vocazione del territorio di Montalcino a produrre vini di grande qualità è conosciuta da oltre duemila anni: numerosi sono infatti i ritrovamenti archeologici risalenti all’epoca etrusca, che attestano la produzione del vino a Montalcino.

 

Le sue caratteristiche organolettiche sono:

  • colore: rosso rubino intenso tendente al granato;
  • odore: caratteristico ed intenso, con richiamo ad aromi di geranio, ciliegia e spezie[3];
  • sapore: asciutto, caldo, un po’ tannico, robusto, armonico, persistente.

Montalcino