Questo è il tipico borgo medioevale, arroccato sulla collina, in cui il tempo è rimasto bloccato: possenti mura, stretti vicoli, bellezza autentica poco fuori dai più classici itinerari turistici. Passeggiare tra le viuzze di Monticchiello fino alla piazza dove ogni anno in estate si tengono le rappresentazioni del rinomato “Teatro povero” di Monticchiello è davvero un sogno.Tutto nacque negli anni sessanta, con la crisi della mezzadria che stava mettendo in ginocchio il paese di Monticchiello, nella splendida Val d’Orcia, a pochi Chilometri dalla città di Pienza.

Dal basso, dal popolo, dalla gente comune nacque così un progetto culturale e sociale collettivo: in un Paese dove il teatro non c’era (e non c’è), quelli che erano rimasti si aggregarono intorno ad un’idea di teatro in piazza, che presto divenne un tentativo di ricostruzione collettiva e ideale del senso delle proprie vite. Una forma di resistenza alla crisi.

E così da più di mezzo secolo tutto un Paese d’inverno scrive la sceneggiatura, i testi e fa prove continue, mentre in estate trasforma la piazza in un teatro, costruendo le scenografie e mettendo in scena lo spettacolo. Si inizia a gennaio con le assemblee pubbliche per stabilire il tema da cui nascerà il testo, una vera drammaturgia partecipata. In un mondo dove le comunità reali non esistono quasi più questo teatro è un’esperienza comunitaria necessaria poiché è ancora un luogo di pensiero ed esperienza.

Monticchiello